INTENSIVO SULL'ESSERE CONSAPEVOLE

Il corso innovativo per conoscere sé stessi

INTENSIVO SULL'ESSERE CONSAPEVOLE

Il corso innovativo per conoscere sé stessi

L’Intensivo sull’essere consapevole è un seminario di ricerca della durata di tre giorni interamente dedicato al conoscere sé stessi. Si indaga la natura della consapevolezza per conoscere la verità di sé.

Nel suo nome sono racchiuse le due parole che ne contraddistinguono la sua essenza: intensivo e consapevolezza.

È un ritiro intensivo perché per tre giorni consecutivi il partecipante si dedica unicamente alla tecnica di consapevolezza per l’intero arco della giornata.

Il seminario ha il fine di creare consapevolezza di sé: non ci sono altri scopi al di fuori di questo. Il nome di questo ritiro sintetizzata dunque sia il fine – essere consapevole – che la modalità con cui si persegue il fine – in modo intensivo.

Nei quasi cinquant’anni in cui l’Intensivo è stato praticato si è contraddistinto per la sua efficacia e per la sua raffinatezza. Ha dimostrato sul campo di essere uno strumento di eccellenza nel campo della ricerca interiore.

Chi sono io?

La ricerca della verità

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    Chi s​ono io?​​​​
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    La vita
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    L'altro essere umano
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    Che cosa sono io?

Ognuno di noi ha la necessità di conoscere chi è veramente. È un fine implicito all’esistenza stessa. 
Il semplice fatto di essere venuti al mondo cela questa preziosa possibilità.

Indagare in modo esperienziale il quesito esistenziale Chi sono io? consente di aumentare la consapevolezza di sé, di penetrare la coltre mentale delle false identificazioni e ottenere chiarezza.

Tutto l’Intensivo è strutturato con questa finalità: farti conoscere in modo diretto chi sei veramente.

Fissato il senso di sé, la prima tappa fondamentale di ricerca interiore, nell’individuo sorge spontaneo l’interesse a conoscere le altre aree dell’esistenza. 

Da Chi sono io? si passa ad indagare La vita, poi L’altro essere umano e infine Che cosa sono io?

L’Intensivo permette, affrontando questi quesiti esistenziali, di esplorare in modo esperienziale tutti e quattro i pilastri sui quali edificare la completezza esistenziale. Con questi quattro punti cardinali, l’esistenza trova il suo naturale orientamento.

PERCORSO PER LE ESPERIENZE DIRETTE

La tecnica di consapevolezza dell’Intensivo ha il fine di avere l’esperienza diretta di chi si è veramente. 

Il quesito esistenziale sul quale il partecipante è concentrato permette di focalizzare interamente l’attenzione. 

Raggiunta una massa critica di attenzione concentrata, nelle sue componenti di intensità, durata e purezza, si rompe il velo della dualità.

Avere un’esperienza diretta sul Chi sono io significa avere un’esperienza non-duale di chi si è veramente. L’esperienza diretta accade quando l’individuo è direttamente e completamente cosciente di sé stesso.

Non c’è nessun processo, solo lo stato di unione.

L’Intensivo è un percorso per le esperienze dirette: è strutturato con quest’unica finalità. Il percorso è individuale, ognuno ha modo di immergersi nella propria, personale e intima ricerca.

Per raggiungere questa meta elevata è necessario un contesto adeguato, che consenta di liberare e incanalare tutta l’attenzione.

Ogni dettaglio è studiato con maestria ed esperienza per permettere al partecipante di concentrarsi su questo unico scopo.

L'Intensivo sull'essere consapevole

L'apice della ricerca interiore

Perché l'Intensivo

La vita odierna ha raggiunto una complessità tale che raggiungere un traguardo così elevato in un contesto ordinario risulta molto difficile. Non è impossibile, ma certamente è difficile. Gli stimoli sono tanti e intensi, l’attenzione ne viene carpita in modo spontaneo. Il ritiro di tre giorni in uno spazio dedicato alla ricerca consente di recuperare l’attenzione frammentata e di incanalarla per lo scopo prefissato.

Il ritiro si contraddistingue per la sua intensità. La parola intensivo non è stata scelta casualmente.

Il ritmo serrato e sostenuto è necessario per rompere la barriera della dualità. Un’intensità o una durata minore non raggiungerebbe quel livello di efficacia che contraddistingue l’Intensivo. Dai tentativi fatti sul campo si è visto che tre giorni è un tempo sufficiente alla maggior parte dei partecipanti per raggiungere l’esperienza diretta. Un tempo più breve diminuisce questa possibilità.

Tre giorni è un buon compromesso: consente un tempo di ricerca adeguato per raggiungere la meta e permette al partecipante di prendere una pausa dagli impegni della propria vita senza troppe difficoltà organizzative. Esiste anche la possibilità di fare ritiri più lunghi, di sette, quattordici giorni e anche di più. Si aprono in questi contesti spazi di maggior profondità. 

Il fine dell'Intensivo

Il fine dell’Intensivo è quello di raggiungere l’esperienza diretta di chi si è veramente. È la totale unione consapevole con sé stessi.

Fintanto che l’individuo non ha avuto quest’esperienza, la sua vita viene vissuta con una lente separativa: sé stesso contrapposto a qualcos’altro.

L’esperienza diretta consente di ripristinare l’unione, di rompere questa lente distorsiva.

L’esperienza diretta ripristina la posizione dell’individuo consapevole al centro della propria personalità. Non più una struttura di personalità che guida e determina le scelte, con l’individuo che osserva spettatore. L’individuo ritorna al centro, la struttura di personalità trova il suo giusto equilibrio in periferia.

Ad un livello più profondo questo significa emancipare l’individuo consapevole dai propri condizionamenti e dalle apparenti imposizioni esteriori. Significa ripristino della libertà di scelta individuale, della possibilità di guidare la propria esistenza in modo causale.

L’esperienza in sé è auto-bastante, la fine di un percorso di ricerca esistenziale durato una vita intera. Eppure si rivela essere al contempo sia una fine che un inizio.

L’esperienza avuta nel ritiro si riversa poi nella vita e nelle relazioni.

Per costruire una vita che sia un riflesso di sé, è necessario originarla in base a delle scelte che riflettono chi si è veramente. Purtroppo questa conoscenza è tutt’altro che scontata.

Ovunque si vedono vite edificate su false credenze, su meccanismi di difesa, su condizionamenti appresi autonomamente o acquisiti in modo apparentemente indiretto.

Il risultato che ne consegue è un recondito senso di mancato appagamento, di non essere nel posto giusto, nel momento giusto, con le persone giuste. Quello che manca in questo caso non è tanto un contesto di vita adeguato, quanto l’individuo al centro che non ha originato la propria vita.

L’Intensivo consente di ripristinare questo equilibrio: riporta l’individuo consapevole al centro della sua vita, fissando la sua vera identità in modo permanente e indelebile.

La struttura dell'Intensivo

L’Intensivo è strutturato con un programma giornaliero che ne scandisce la tempistica. La tecnica di consapevolezza è una sola, ma viene applicata in vari contesti.

La tecnica viene eseguita per la maggior parte del tempo in diade.

La diade consiste in due individui in relazione: un partner impegnato attivamente nella ricerca e l’altro che gli fornisce attenzione e ascolto. La particolarità e la forza dell’Intensivo è proprio questa: l’unione di due individui che reciprocamente si sostengono nella ricerca. Il sostegno del partner che ascolta è silenzioso e attento: accoglie con apertura il contenuto del compagno. Il partner attivo comunica al suo compagno quello che la tecnica fa emergere.

Il ciclo di comunicazione consapevole, nella sua purezza, consente di pulire la massa di contenuti mentali ed emozionali che separano l’individuo dall’esperienza diretta. Il principio che sta dietro questa geniale intuizione del suo ideatore è apparentemente semplice, ma si rivela nella sua applicazione molto potente: la comprensione tra due individui consapevoli dissolve le false identificazioni e accende la verità di sé.

L'intensivo ha una struttura di funzionamento stratificata a vari livelli: è composto da singoli individui impegnati nella ricerca personale, da unità diadiche che si sostengono reciprocamente e un gruppo che spinge per un fine comune sommando e integrando le proprie energie. 

Il gruppo è sostenuto dal maestro di Intensivo che per i tre giorni del ritiro si dedica interamente ai partecipanti fornendo relazione, competenze tecniche, attenzione consapevole. Il suo compito è quello di insegnare la tecnica di consapevolezza e di assicurarsi che i partecipanti la comprendano e la mettano in pratica.

La sua cura amorevole è sommata alla capacità di tenuta del fine: emancipare l’individuo.

Per questo motivo il rispetto dei partecipanti è totale: la libertà di scelta individuale è sempre messa in primo piano.

Il valore dell'Intensivo

Un dono per l'umanità

L’Intensivo è un percorso che si rivela utile in ogni fase della vita.

Nell’adolescenza permette al partecipante di orientare la propria esistenza in base alla chiarezza di chi è lui, di che cosa vuole ottenere nella vita. In questa fase formativa l’Intensivo consente di edificare le fondamenta di tutto quello che verrà costruito dopo.

Nella fase della famiglia il partecipante trova nelle esperienze dirette ciò che gli consente di crescere e di riflettere sé stesso nella vita e nelle relazioni.

Nella terza fase di vita l’Intensivo dona la serenità e completezza esistenziale, l’appagamento derivante dall’aver toccato con consapevolezza il vero significato della propria esistenza.

Ad ogni età e in ogni contesto, conquistare la capacità di vivere la propria vita originandola da chi si è veramente è di inestimabile valore. Questa conquista eleva e nobilita l’intera esistenza.

L’esperienza diretta della propria vera natura rappresenta di per sé il compimento interiore dell’individuo. È un fine di altissimo valore, perché dona completezza esistenziale. 

Nei tre giorni di ritiro l’individuo ha la possibilità di maturare sul piano umano e relazionale.

Individualmente impara ad allenare la propria attenzione, a tenere un fine con disciplina e costanza, ad attraversare le crisi, a dare e ricevere aiuto.

A livello relazionale incrementa le proprie abilità di relazione, aprendosi all’altro, imparando a fidarsi e a ricevere fiducia, a comprendere e a sentirsi compreso, a sentire e ad esprimere le emozioni.

I tre giorni passati a comunicare seguendo i principi della corretta comunicazione consentono in modo spontaneo di acquisire l’abilità di ascoltare gli altri senza interromperli, donando loro un’attenzione priva di giudizio e di comunicare in modo intenzionale e consapevole il proprio messaggio.

I processi di crescita conquistati dal singolo si espandono a livello collettivo. L’aumento individuale di consapevolezza e l’acquisizione di strumenti più maturi per interagire con la realtà va a beneficiare come sua naturale conseguenza l’intera comunità. Ognuno di noi è chiamato, in questo processo, a compiere la propria parte.

Un’umanità consapevole e collaborativa è costruita da singoli individui che incarnano questi valori. Fornendo gli strumenti e il contesto per mettere in atto questo cambiamento individuale l’Intensivo sull’essere consapevole si rivela essere un prezioso dono all’intera umanità.

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