La gioia di dare dura di più di quella di ricevere

Uno studio ci mostra come la gioia di dare tende a restare costante nel tempo, mentre l'entusiasmo di ricevere dopo un po' si spegne.
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La gioia di dare

Lo scambio di regali a natale rappresenta un gesto simbolico di gratitudine nei confronti delle persone a noi care.
Un dono ha lo scopo di rendere manifesta la nostra riconoscenza nei confronti dell’altro.

Lo scambio del dare e del ricevere doni rende l’atmosfera natalizia densa di gratitudine e questo la rende speciale, per i bambini ovviamente, protagonisti di questo momento, ma anche per gli adulti.

Il gesto del dare e del ricevere un dono è equivalente nel darci un senso di gioia.

Attraverso la gioia che l’altro sperimenta nel ricevere un nostro dono possiamo vivere il medesimo sentire.

Chiaramente esistono un’infinità di vissuti individuali sul movimento del dare e del ricevere, tanti quanti gli individui che popolano il pianeta.

Dal punto di vista teorico i due vissuti, il dare e il ricevere, si equivalgono.

Ma c’è un detto che dice

…in teoria, tra la teoria e la pratica non c’è differenza… ma in pratica c’è.

Così è anche in questo caso. Uno studio recentissimo (sarà pubblicato a breve) ha provato ad indagare il vissuto personale di un centinaio di persone su questo aspetto.

Quello che ha scoperto è che… la differenza in pratica c’è.
Vediamo qual è.

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Lo studio sul dare e ricevere un dono

La gioia che proviamo dopo un evento o un’attività tende a diminuire ogni volta che l’esperienza si ripete.

Anche il ricevere un dono è soggetto a quest’effetto, chiamato adattamento edonico, ben noto nel campo della psicologia.

Uno studio recente ha indagato se questo adattamento si presentasse anche nel gesto del donare qualcosa, e il risultato ha dimostrato che…

nel fare un dono ad un altro, la gioia soggettiva di chi dona non diminuisce, ma rimane costante anche al ripetersi del gesto.

Invece nel ricevere più volte un dono, dopo un po’ la gioia cala.

Nel dare lo stesso dono più volte, la gioia percepita in chi dona resta costante.

Questo risultato ci mostra in modo evidente un aspetto che percepiamo anche intuitivamente: la gioia di donare dura più a lungo di quella di ricevere.

Lo studio sarà pubblicato a breve sulla rivista Psychological Science, ma i dati sono già a disposizione (vedi bibliografia).

Perché questo risultato?

I ricercatori hanno formulato delle ipotesi per spiegare questo risultato. Una di queste mi ha colpito in modo particolare.

Nel ricevere un dono, l’attenzione di chi riceve è sul dono, cioè sull’oggetto che si ha ricevuto. Nell’atto di donare invece l’attenzione di chi dona è sul gesto del donare.

Il cambio dell’attenzione da un oggetto ad un’azione, fa si che l’entusiasmo resti costante (nel caso dell’azione).

Il gesto di donare dunque è sempre nuovo, ma soprattutto: il donare è reso consapevole.

È la consapevolezza dell’azione che mantiene alto il senso della gioia di dare.

La consapevolezza sul dono ricevuto invece, dopo un po’ spegne l’entusiasmo.

Il cambio del focus di attenzione rilevato nello studio è accaduto spontaneamente nei 96 soggetti che hanno partecipato alla ricerca.

Cosa accadrebbe invece se guidassimo intenzionalmente l’attenzione sul gesto (invece che sul contenuto dello scambio), sia nel dare che nel ricevere?

La consapevolezza di dare sommata alla consapevolezza di ricevere

L’esperienza dei corsi di studio riguardo l’abilità di dare e di ricevere ci dice che…

…se resi consapevoli, il dare e il ricevere si alimentano reciprocamente, in movimenti sempre più ampi di pienezza, di merito e di gratitudine.

Ecco allora che da questo studio possiamo trarre un utile spunto per il natale alle porte: possiamo portare l’attenzione sul nostro gesto di donare e sul movimento del ricevere, invece di concentrarci su cosa abbiamo donato e su cosa abbiamo ricevuto.

Sicuramente questo amplificherà la bellezza dei momenti passati assieme ai nostri cari rendendo il natale ancora più caldo e interiormente appagante.

Il mio modo di augurarti un sereno natale

Questo è un modo un po’ strano di farti gli auguri, ma tra le righe di ciò che hai letto c’è questa intenzione, caro lettore e cara lettrice.

L’intenzione è sia quella di darti uno spunto di riflessione in tema natalizio, che spero sia stato gradito, e di darti assieme a questo un caloroso augurio di un sereno natale.

Agostino


Bibliografia
O’Brien, Ed, Samantha Kassirer – Repeated getting vs Repeated giving
The joy of giving last longer than the joy of getting

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