Tipi

Cosa sono i tipi o le tipologie?

I tipi sono differenze di categorizzazione orizzontali.

Gli elementi del Sistema Operativo non-duale visti finora (linee, strutture e stati) si sviluppano in sequenza verticale o evolutiva. Due cose possono però essere completamente diverse tra di loro senza che una sia più elevata dell’altra in termini evolutivi. Siamo circondati da esempi di queste tipologie:

  • Tipi di colori dei capelli: biondo, castano, moro, rosso ecc
  • Tipi di musica: rock, classica, jazz ecc
  • Tipi di nuvole: cumulo, strato, cirro, nembo ecc
  • Tipi di abilità manuale: destrimane, mancino, ambidestro

Negli esempi qui sopra ognuno potrà notare delle preferenze individuali: potresti essere mancino e avere una passione per la musica rock, adorare le bionde e essere affascinato dalle forme dei cirri di alta quota. Nonostante queste preferenze soggettive non è però possibile affermare che un tipo sia migliore dell’altro, sono semplicemente diversi: sono differenze orizzontali.

Le differenze di tipologia sono riscontrabili ad ogni livello di sviluppo nelle varie linee evolutive e nei vari stati di coscienza.

Maschile e femminile

Un esempio classico di tipologia è la differenziazione tra maschile e femminile. Ogni livello di sviluppo ha un aspetto maschile o femminile. Non è necessario essere uomo o donna per mostrare questo aspetto: tutti abbiamo presente esempi di uomini con una femminilità più accentuata della media femminile e viceversa.

Non si tratta di stereotipi, ma di due tipi di energie, di due modi di stare nel mondo che possono accadere ad ogni stadio evolutivo e in ogni stato di coscienza.

Kholberg e Gilligan sono due ricercatori che hanno analizzato le differenze di sviluppo morale di tipo maschile e femminile. Hanno reso evidente tramite i loro studi che sia gli uomini che le donne crescono attraverso gli stessi stadi, semplificati in 3 livelli: pre-convenzionale, convenzionale e post-convenzionale. È emerso anche che le persone con un orientamento maschile tendono a crescere in questi gradini evolutivi con un’enfasi sull’autonomia, sui diritti e la giustizia, mentre quelle con orientamento femminile ponendo l’accento sulla cura, sulla relazionalità e sulla responsabilità.

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Sia l’uomo che la donna possiedono entrambe queste tipologie di energie ma tendono a manifestare una prevalenza legata al sesso di origine. Gli uomini tendono ad essere più maschili e le donne più femminili.

C’è una forte componente biologica che determina queste predisposizioni.

Gli uomini hanno un livello di testosterone molto più elevato rispetto alle donne, un ormone che si manifesta sia fisicamente che a livello comportamentale con le caratteristiche tipicamente maschili.

Le donne oltre ad avere un livello di testosterone molto inferiore hanno degli ormoni tipicamente femminili, estrogeni ed ossitocina in primis, che tendono a manifestarsi nell’altra modalità, quella femminile.

Come ogni aspetto della realtà, anche la tipologia coinvolge tutti e quattro i quadranti: un fattore fisico/biologico (quadrante esteriore individuale) si manifesta con energia archetipica peculiare (quadrante interiore individuale). È utile riconoscere l’interazione, come tra ogni quadrante, è bidirezionale (o per meglio dire: quadri-direzionale). Sono evidenti casi in cui donne sottoposte per motivi medici a cure ormonali di testosterone manifestavano comportamenti tipicamente maschili. Viceversa donne immerse in ambienti lavorativi altamente competitivi con una forte enfasi sull’autonomia e sulla agenticità mostrano un incremento di testosterone. Anche la cultura e la società (quadranti collettivi) concorrono a determinare  come queste tendenze vengono espresse e manifestate.

Tipi di personalità

La peculiare espressione individuale nella vita si manifesta tramite una struttura che caratterizza il proprio tipo di personalità. Queste tipologie creano distinzioni tra i pattern espressivi comuni agli individui. Si tratta di strumenti che ci aiutano a portare consapevolezza alle dinamiche e alle tendenze che agiscono in noi.

Così come la gerarchia di stadi evolutivi, anche la differenziazione in tipologie non è uno strumento per categorizzare e giudicare le persone. Si tratta di uno strumento utile per comunicare con gli altri in modo più efficace e comprensivo, rispettandoli per dove/come sono e parlare dunque un linguaggio che possono ascoltare.

Esistono una moltitudine di categorizzazioni in tipologie, si pensi alle tipologie di Myers-Briggs, che crea distinzione in 4 categorie; oppure all’enneagramma che fornisce 9 tipologie di personalità; oppure ai Big 5 che evidenzia cinque tratti di personalità: estroversione, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva e apertura mentale suddivisi a loro volta in due sottodimensioni ciascuno.

Non è mia intenzione scendere nei dettagli di ognuno di questi approcci, saranno oggetto di approfondimenti futuri. Quello che voglio sottolineare è che puoi manifestare una tipologia di personalità ad ognuno degli stadi evolutivi. Puoi ad esempio aver raggiunto lo stadio conformista ed essere un tipo enneagramma 5.

Le tipologie sono manifeste ad ognuno degli stadi evolutivi.

Crescere e aumentare il proprio livello evolutivo non garantisce di per sé un cambiamento di tipologia.

Si tratta di un sistema di mappatura utile per navigare il mondo e le relazioni in cui siamo immersi. Inoltre, analizzare il proprio tipo di personalità per mezzo di questi strumenti, ci permette di vedere gli schemi con cui ci manifestiamo nel mondo. Una volta riconosciuto uno schema, non siamo più completamente legati o identificati con esso: siamo a tutti gli effetti in grado di cambiarlo in modo intenzionale, creativo e consapevole.